“Se il codice deontologico è certamente applicabile anche al professionista che svolga l’incarico di curatore fallimentare, la portata dei precetti ivi contenuti va rapportata al munus publicum ricoperto, dovendosi escludere ogni possibile conflitto di doveri” … “Allorché un professionista assuma la funzione di curatore fallimentare, il carattere pubblicistico dell’incarico fa venir meno il rapporto tendenzialmente orizzontale che sussiste fra i […]